o chei, è una questione di karma. sì, per carità magari ci metto anche del mio. però, mica sempre. io ci provo a essere una di quelle mamme 100%mammad’Italia. certe mattine, mi sveglio proprio convinta, con la vocazione. alla diana vreeland. come ieri, per esempio, che anche se diluviava a catinelle a muncalé, io a nuoto ory ce la dovevo portare. una vera mamma d’Italia non si ferma davanti a nulla. ecco. e nonostante, marito, nonni, colleghe mamme, amici e parenti di 7° grado avessero provato a dissuadermi in tutti i modi “abbbella, ma che ti si sono annacquate le sinapsi, ory non mette piede in piscina da 1 anno e con tutte le volte che ci puoi andare, proprio oggi che c’è il diluvio universale?” embé, chi sono io? una che si spaventa? una che ha paura? una che, se anche da Gucci ha il posto standing, non ci prova a sedersi in quel buchino vuoto in terza fila, 3 minuti prima che le luci si abbassino e la sfilata cominci? sono nata nel 1977, io. mica sono un’improvvisata. e, infatti, motivata come all’apertura della vendita di Isabel Marant su venteprivée.com, ho sfidato le intemperie, l’orario scandaloso in cui ory di solito si alza (10.00 am, contro le 10.15, orario d’inizio della lezione) e, alla faccia dei bookmaker che ci davano 768 a 1 (compresa la maestra di nuoto che mi ha chiamato per sapere se ci avrebbe visto o no alla prova, visto il ritardo. ma che è? c’hanno il cellulare acquatico come nei film di fantascienza?). alle 10.25, ory e io, come 2 gran signore eravamo sulla scaletta. ory, modello tutankamon, mummificata di fronte a 9 bambini urlanti e schizzanti, ma soprattutto causa mappazza post colazione avvenuta 32 secondi prima di entrare in acqua, io ciccia baciccia modello orca assassina con un costume olimpionico degli anni 50 comprato in India (lo giuro, era il primo viaggio mio e di marito, c’era la piscina in hotel, 90° a delhi, io senza costume. abbiamo girato tutta la città per trovarne uno, visto che gli indiani fanno il bagno vestiti. non serve che mi dilunghi per descrivere l’accattivante modellino). a completare l’irresistibile look, una cuffia color grigio topo, di quelle che ti ammazzano l’incarnato già plumbeo. insomma, 2 sciattone come al solito, senza considerare che la povera ory si montava pannolini Huggies Little Swimmers per baby nuotatori dell’anno scorso, di quando cioè pesava la metà di ora. per farglieli entrare, li ho dovuti customizzare con qualche taglietto qua e là. e fin qui, va beh, hai voglia, tra una tavoletta e una bella lavanderina, a cercare di infilare nel discorso che “io prima lavoravo nella moda a milano, sì, sì, andavo pure a vedere Dolce&Gabban, eh nel backstage, coi tacchi alti”, per non farci emarginare dalle altre mamme, quelle col costume della loro taglia, uno di quelli prodotti al massimo nel 2010. niente da fare, nessuno ci ha filato, nessuno può diventare amico di un nano che non possiede nemmeno le ciabattine da piscina. tadadadadan, terrore e tremore a moncalieri. ory non ha le ciabattine da piscina. nemmeno una misera scarpetta di plastica per farsi la doccia in piedi come i grandi della sua età. finita la lezione, superato lo smacco, che in realtà, ancora non l’abbiamo superato, mi restano 10 giorni prima di tornare in piscina. e sogno, una rentrée in grande stile. e faremo faville, perché io ho un asso nella manica. di karma, infatti parlavo. perché, fosse per me io mica ci pensavo più. io. poi, che ci posso fare se apro una pagina, mi leggo due notizie e mi imbatto nell’altra metà della mela? mica me la sono cercata da me. trattasi di tipica questione di ineluttabile fato. ah no, che Marc Jacobs non mi ha inventato le scarpette da cenerentola in PVC? target ideale? ma la casalinga di provincia, ovviamente, cenerentola ruggente, che, estenuata dalla mancanza di dialogo con umani dotto i 2 anni, si mette a parlare con uccellini, formiche, topi e violette. altro che cinderella. che fortuna, ma dico che fortuna, uno chiede e il cielo risponde. karma, adorato, karma. certo, non è che me le regalino, però compenserei con l’acquisto dei sandali di plastica per ory. grazie alla soffiata di un’altra mamma, infatti, ne ho trovati un paio da Decathlon che con 9,85 ci facciamo pure un giro sugli scogli ad Albenga quest’estate. ochei, ho un problema con le scarpe, forse non dovrei parlarne più. buona pasqua.

Share and Enjoy:
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks

Tag: , , , ,

Nessun commento

Invia una risposta